Cambiare lingua a Windows 7 Professional

Sabato 17 Ottobre 2009

Per alcuni di noi studenti universitari è già possibile scaricare Windows 7 Professional dal sito MSDN, tuttavia la versione è in Inglese e non è presente nel Pannello di Controllo l’opzione per cambiare la lingua.

Ovviamente si risolve il tutto da linea di comando :-)

Prima di tutto, scaricate il language pack dal sito MSDN, in formato ISO:

Se avete installato la versione a 32bit:

Windows 7 Language Pack (x32) – DVD (Multilanguage)

- Se avete installato la versione a 64bit:

Windows 7 Language Pack (x64) – DVD (Multilanguage)

Potete masterizzare l’iso e inserire il DVD oppure usare un software per montare l’iso su un drive virtuale, dato che Daemon Tools non è ancora supportato da Seven ho usato PowerISO.

Prendete nota dell’etichetta del vostro lettore (D, E, F,…, la lettera tanto per intenderci) e poi:

Avviate il Prompt dei comandi come Amministratore, per farlo basta cliccare sulla relativa voce nel menù Start con il Tasto DX e selezionare “Esegui come amministratore”. Adesso incollate questa stringa di comando :

dism /online /add-package /packagepath:d:\langpacks\it-it\lp.cab

Dovete cambiare il testo in verde se il vostro lettore ha un’altra etichetta oppure se avete intenzione di installare una lingua diversa dall’italiano.

Una volta comparso il messaggio “The operation completed successfully” potete chiudere la finestra del prompt.

Dopo aver riavviato aprite il Registro di Sistema ( Tasto Win+R e poi “regedit” ) e cercate questa chiave

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\MUI\UILanguages\en-US

fate una copia di backup ( Cliccando con il tasto dx su en-US e poi su Export ) e cancellatela dal registro (Cliccando con il tasto dx su en-US  e poi su Delete)

Riavviate, ed ecco Windows 7 in Italiano!


Installare controllo ortografico Outlook Express senza Office

Giovedì 27 Agosto 2009

Regole per i lettori:

  • Non azzardatevi a fare commenti del tipo: “Ma usare Thunderbird?”, lo so benissimo che sarebbe la soluzione più semplice, ma era un problema con queste incognite e ho dovuto risolverlo!
  • Outlook Express si appoggia al correttore ortografico di Microsoft Office. Siccome questa guida spiega come installarlo senza affiancare un pacchetto Office e relativa licenza, declino ogni responsabilità sull’uso di questa guida, che viene proposta solo per “amore della conoscenza” :-)

Procedura:


1- Scaricare ed installare il seguente file (spell.exe):

http://majorgeeks.com/download.php?det=2952

2- In fase di installazione, se il sistema operativo è XP in Italiano, specificare come path:

C:\Programmi\File Comuni\Microsoft Shared\proof

3- Copiare il seguente file nella path di installazione:

MSSP2_IT.LEX

Questo file è di circa 233 KB, dovreste cercarlo su qualche cd di office o in rete, magari tramite qualche programma di p2p. Purtroppo è protetto dal copyright Microsoft, quindi non posso effettuare nessuna segnalazione.

4- Aprire il registro di sistema e posizionarsi sulla seguente chiave:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Shared Tools\Proofing Tools

5- Creare le nuove chiavi, come negli screenshot (1040->Normal->Clients) e i relativi valori stringa.

Cliccate sulle immagini per ingrandire.


6- Riavviare per applicare le modifiche.


Aprire mail salvate con Thunderbird

Lunedì 17 Agosto 2009

Oggi faccio per aprire una mail importantissima, che mi ero salvato come file .eml, e Thunderbird si apre, visualizzandomi una bella schermata bianca: PANICO!

Noto che se apro il file da Thunderbird , facendo:

File -> Apri messaggio salvato

La mail viene visualizzata correttamente.

Siccome ho la mania che devo sempre far funzionare tutto, ho risolto così:

Windows XP:

Risorse del Computer -> Strumenti -> Opzioni Cartella… -> Tipi di File

Cercare il tipo di file EML e cliccarci sopra per selezionarlo

Premere il bottone Avanzate

Se non c’è il bottone Avanzate, premere il bottone Ripristina che si trasformerà nel bottone Avanzate.

Poi premere sul bottone Modifica…

E nel campo: Applicazione utilizzata per eseguire l’operazione

Rimuovere i parametri di avvio “-osint -mail“.

In modo tale che la stringa diventi la seguente.

“C:\Programmi\Mozilla Thunderbird\thunderbird.exe” “%1″

Ok -> Ok -> Ok

E magicamente… funziona! Devo ancora capire a chi dare la colpa, nel dubbio la do Microsoft!


Connessione wireless Ad-Hoc per Linux e Windows

Lunedì 29 Giugno 2009

Introduzione:

Con questo articolo voglio relazionare la mia esperienza diretta per configurare due o più pc per creare una rete wireless Ad-Hoc, seguirà una guida che spiegherà anche come condividere la connessione Internet!

Immaginate di avere un computer connesso a internet che faccia da Access Point per altri portatili…

Questa è la configurazione base per Linux e Windows. Vi sono due tipi di configurazione, server e client.

Il server è il computer al quale i client si connettono, e sul quale bisogna impostare il tipo di configurazione ad-hoc.

I client invece dovranno cercare la rete offerta dal server e connettersi.

Ovviamente per ogni pc l’indirizzo ip deve essere diverso, quindi su un pc impostate 192.168.0.1, su un altro 192.168.0.2, su un altro ancora 192.168.0.3, ecc.

Linux, server:

Tutti i comandi sono da eseguire come root e al posto di wlan0 inserite il nome corretto della vostra scheda di rete wireless (si trova dando il semplice comando iwconfig).

# iwconfig wlan0 mode Ad-Hoc

# iwconfig wlan0 essid nome-vostra-rete

# iwconfig wlan0 key on

# iwconfig wlan0 key s:0123456789ABC

# iwconfig wlan0 channel 1

# ifconfig wlan0 192.168.0.1 netmask 255.255.255.0 up

Al posto di “0123456789ABC” inserite la password che desiderate, ma sempre di 12 caratteri, poi l’essid, il canale, indirizzo ip e subnet. Se apportate delle modifiche all’indirizzamento di rete, adeguate la guida di conseguenza.

Linux, client:

Tutti i comandi sono da eseguire come root e al posto di wlan0 inserite il nome corretto della vostra scheda di rete wireless (si trova dando il semplice comando iwconfig).

Io ho preso l’abitudine di disattivare tutte le altre schede di rete quando uso il wireless.

# ifconfig

E in base all’output disattivate le altre schede con:

# ifconfig eth0 down

Ora effettuiamo la connessione, innanzitutto facciamo uno scan delle reti:

# iwlist wlan0 scan

E adesso colleghiamoci:

# iwconfig wlan0 essid nome-vostra-rete

# iwconfig wlan0 key on

# iwconfig wlan0 key s:0123456789ABC

# iwconfig wlan0 channel 1

# ifconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0 up

Al posto di “0123456789ABC” inserite la password che avete impostato in precedenza.


Windows XP, client:

Fate una scansione delle reti wireless disponibili e connettetevi alla vostra.

Andate sul menu Start–>Impostazioni–>Connessioni di rete.

Cliccate col tasto destro su Connessione senza fili—>Proprietà.

Selezionate quindi Protocollo Internet (TCP/IP) e cliccate su Proprietà e impostate:

Indirizzo IP: 192.168.0.2

Subnet mask: 255.255.255.0

Gateway: 192.168.0.1

Dns primario: 192.168.0.1

Dns secondario:

Windows Vista, server:

Start–>Pannello di controllo–>Centro connessioni di rete e condivisione

Nella maschera a sinistra cliccare su “Gestisci reti wireless”

Cliccare sul pulsante “+ Aggiungi” e creare una rete wireless ad-hoc.

Scegliete voi i parametri che preferite, l’importante è segnarseli.

Windows Vista, client:

Fate una scansione delle reti wireless disponibili e connettetevi alla vostra.

Start–>Pannello di controllo–>Centro connessioni di rete e condivisione

Nella maschera a sinistra cliccare su “gestisci connessioni di rete”

Clic col tasto destro su “Connessione rete wireless”–>Proprietà

Selezionare “Protocollo internet versione 4 (TCP/IPv4)”

Cliccate su Proprietà e impostate:

Indirizzo IP: 192.168.0.2

Subnet mask: 255.255.255.0

Gateway: 192.168.0.1

Dns primario: 192.168.0.1

Dns secondario:


Problemi allo Spooler di stampa (spoolsv.exe)

Mercoledì 24 Giugno 2009

Cosa fare quando lo spooler di stampa di Windows da problemi:

1. Verificare che sia attivo il servizio RPC.

2. Riavviare il servizio: start-esegui-services.msc-spooler di stampa-riavvia

3. Il problema può essere dovuto ad alcuni file danneggiati all’interno della cartella

%windir%\System32\spool\PRINTERS

Cancellare tutti i file presenti all’interno della cartella e riavviare il servizio.

4. Verificare che il file spoolsv.exe sia presente nella directory

c:\windows\system32

5. Start-esegui-regedit

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Servic es\Spooler

Verificare che il valore di ImagePath abbia il percorso:

%SystemRoot%\system32\spoolsv.exe

6. Nella chiave di registro citata in precedenza: Click destro su ImagePath, elimina, poi modifica nuovo>valore stringa espandibile nominarla ImagePath e come percorso

C:\WINDOWS\system32\spoolsv.exe

7. Copiare il file dalla cartella nascosta

C:\WINDOWS\system32\dllcache\spoolsv.exe in C:\WINDOWS\system32\

8.  Start-esegui

sfc /scannow

inserire il cd di windows e proseguire con le indicazioni che compaiono a schermo

9. SOLUZIONE DRASTICA

Cleanspl.exe: Spooler Cleaner
Spooler Cleaner (CleanSpl) is a GUI tool that restores the print spooler to its original state. It deletes all print jobs, printers, printer drivers, and spool files on a specified local or remote server.

Scaricare i Windows Server Resource Kit Tools (a seconda del s.o.)  e lanciare il comando sopra citato. Questa soluzione è tanto invasiva quanto risolutiva, vi risparmia una reinstallazione del sistema.

10. Se il problema persiste consultare una scansione antimalware!


Mettiamo alla prova Windows Seven

Sabato 13 Giugno 2009

Introduzione

Ennesimo articolo su Seven. Oppure no?

Vorrei offrire qualcosa di diverso dal solito Ubuntu Vs Windows, dalla solita critica contro microsoft. Vorrei trasmettervi la mia esperienza con il nuovo sistema operativo di casa microsoft, vista sia con gli occhi dell’utente/utonto sia quelli del sistemista che dovrà metterlo a nudo.

In questo breve viaggio (cerco di tagliare corto, giuro) cercherò di farmi influenzare il meno possibile dai dati ufficiali e vi riporterò solamente gli esiti dei miei test, sperando di essere il più obbiettivo possibile,  ma con le giuste critiche.

Per potervi offrire un “servizio” completo, ho fatto gli stessi test con Vista sullo stesso pc, mano al cronometro. Poi ho disinstallato Vista (non ne sentirò la mancanza) e ho installato Seven.

Se volete approfondire l’argomento ho pubblicato i rispettivi link delle mie fonti.

Fatemi sapere i vostri commenti!

Hardware utilizzato per i test

Hw
Buongiorno Microsoft

Che i commerciali di Microsoft la vedessero lunga non c’era dubbio, ma rendere disponibili al download le varie versioni in beta di Seven fino alla RC è stata una mossa spettacolare: “The Beta expires on August 1, 2009″.

Non immaginiamo quanti soldi abbiano risparmiato di beta testing e quanta pubblicità gratis si siano fatti. Così quando esce la versione definitiva, sapremo già dove mettere le mani e non rimarremo spaesati dalla novità, come è stato con Vista.

Il colosso di Redmond affila gli artigli, speriamo che il rovescio della medaglia sia un sistema più stabile e con meno bug!

In pratica, non hanno voluto ripetere lo stesso errore due volte:

http://www.onewindows.it/30/04/2008/microsoft-calo-nelle-vendite-del-24/

Requisiti di sistema

Come potete vedere, ho utilizzato dell’hardware “recente” ma non troppo, e soprattutto: lo stesso hardware con cui ho testato Vista questo mese!!!

Ho sentito parlare di enormi cambiamenti in prestazioni:

Boot: 51 secondi Vista e 27 Seven, cronometrati. Non male.

Le differenze volevo vederle durante l’utilizzo del sistema, ma non mi sembra abbiano mantenuto le aspettative, sempre sempre sempre troppo macchinosa la gestione di tanti piccoli files, lo spostamento, l’apertura, la pesantezza del sistema dopo diverse ore di utilizzo. Chissà se si rendono conto che i pc sono usati principalmente per lavoro!?!

Il carico del sistema sulla ram: ASSURDO!

Su 3 GB a sistema operativo “fermo” ne vengono occupati il 30%! GLI STESSI VALORI CHE AVEVA RIPORTATO VISTA PRIMA DELLA DISINSTALLATONE! E comunque è sempre una cifra pazzesca, 1 GB di ram occupato senza alcun applicativo.

C’è da dire però che aumentando il numero di applicazioni aperte, viene occupata molta meno memoria rispetto a Vista, quindi un passo avanti è stato, come hanno migliorato notevolmente lo spostamento/copia dei files. Per fare un paragone lo stesso video da 699 MB è stato copiato in pochi secondi sull’altro hard disk quando Vista ci ha messo 1 minuto e mezzo!

Quindi stesse risorse occupate ma prestazioni ottimizzate rispetto a Vista.

Poi ho iniziato a togliere banchi di ram :-)

Sono arrivato a 1 GB e il sistema, sempre senza applicativi aperti, occupava il 65% della ram… sempre un valore discutibile, ma si riusciva a lavorare abbastanza in scioltezza.

512 Mb: ingestibile. Ho provato a reinstallare il sistema, visto che in fase di installazione verifica le risorse e procede di conseguenza, ma niente da fare. Sicuramente più veloce di come ho rilevato utilizzando Vista, ma sempre lento, macchinoso e poco reattivo. Non dicevano che avrebbe funzionato meglio anche su hardware più obsoleto???

Novità

Aero Shake è una funzione che consente di minimizzare le finestre inutilizzate aperte sullo schermo muovendo rapidamente in alto e in basso una finestra a nostra scelta,  in pratica agitandola come uno shaker.

La Taskbar è stata tutta riconcepita (non mancano le critiche nei confronti dell’OS X Dock), davvero un bel lavoro, si possono notare finezze come l’icona di explorer che si riempe piano piano di verde durante un download o explorer quando copia un file. Gradevole che al passaggio del mouse venga mostrata una piccola anteprima della finestra.

Per chi non è ancora abituato a Vista, faticherà un po’ a trovare quello che cerca ma non c’è stato nessun cambiamento sostanziale.

Finalmente hanno aggiornato i vari accessori del sistema, saranno 10 anni che hanno fatto copia-incolla di Paint! (N.d.r. 15 anni per integrare il ritaglio di un’immagine)

Graficamente molto piacevole e intuitivo, casa Redmond non si smenticsce!

Nessuna novità

Il titolo di questo paragrafo è davvero azzeccato, come non imparare dal passato.

Vi linko a due articoli di “Guiodic”, molto completi, meritano.

http://guiodic.wordpress.com/2009/05/16/due-video-che-mostrano-insicurezza-di-windows-7/

http://guiodic.wordpress.com/2009/05/11/tutto-cio-che-ce-da-sapere-su-windows-7/

Prezzi

Ecco qui di seguito una breve sintesi.

  • Windows 7 Home Premium (Full): $199.99
  • Windows 7 Professional (Full): $299.99
  • Windows 7 Ultimate (Full): $319.99

Sono disponibili anche i prezzi previsti per le opzioni di upgrade da Windows Vista a Windows 7:

  • Windows 7 Home Premium (Upgrade): $119.99
  • Windows 7 Professional (Upgrade): $199.99
  • Windows 7 Ultimate (Upgrade): $219.99

Conclusioni

Ho cercato di fare un articolo breve e conciso, riportando l’esito di test reali che ho fatto di persona. Nonostante le mie idee dovrò sempre convivere con Windows e gli altri “abusi di potere” informatici che ci circondano, ma non per questo voglio disprezzare il lavoro di altre persone.

Comunque Windows ha fatto un bel miglioramento, il salto è stato molto più lungo di quello che c’è stato tra Vista e Xp, ho visto un sistema operativo fatto ascoltato le lamentele degli utenti (con la paura di un altro fallimento); l’hard disk non gira più come una lavatrice in centrifuga e non si perdono svariati minuti in lunghi calcoli durante l’esplorazione delle cartelle…

Fidatevi, sarà un successo. E sono davvero sono riusciti a migliorare Vista, che ha fatto di tutto per farsi odiare!

Comunque hanno iniziato ad ascoltare la “vox populi”, cercando finalmente di accontentare l’utente… anche se mi sembra l’ennisimo specchio per allodole partorito dal brand più “ricco” del mondo!

Ma se Debian è la roccia stabile su cui è costruito Ubuntu…

… Vista è il castello di carte su cui è costruito Seven.



Ripristino modalità provvisioria da prompt dei comandi

Mercoledì 3 Giugno 2009

Questa procedura è da eseguire quando Windows XP (sp2-sp3) o Windows 2000 sp4 si avvia solamente in Modalità provvisoria con prompt dei comandi.

Se Windows funziona normalmente ma un malware ha danneggiato l’avvio in Modalità provvisoria basta eseguire il file di registrazione relativo al proprio sistema operativo/service pack, vedi punto 1.

1- Scaricare il seguente archivio:

http://www.didierstevens.com/files/data/SafeBoot.zip
ed estrarre il file di registrazione opportuno.

2- Copiare il file sul disco del sistema interessato usando un sistema operativo live o collegando l’hard disk su un altro pc.

3- Avviare il pc Windows in Modalità provvisoria con prompt dei comandi e da linea di comando digitare:
regedit

4- Una volta aperto l’Editor di registro di sistema: File->Importa e scegliere il file di registro che ci si è copiato in precedenza.

5- Riavviare e avviare in Modalità Provvisoria normale.


Cambiare nome host di Ubuntu

Sabato 24 Gennaio 2009

… e tutti i sistemi Debian based.

Nei sistemi Debian based, come Ubuntu, viene utilizzato il files /etc/hostname per leggere il nome host del sistema e utlizza lo script all’avvio per utilizzare suddetto nome /etc/init.d/hostname.sh

Quindi per cambiare il nome del sistema bisogna editare il file /etc/hostname e cambiare il nome, dopodichè lanciare lo script:

/etc/init.d/hostname.sh start

per attivare i cambiamenti. Dopodichè è necessario disconnettersi dalla sessione e ricollegarsi per vedere l’esito del cambiamento.

Fonte: http://www.ducea.com/2006/08/07/how-to-change-the-hostname-of-a-linux-system/


Linux- Configurare un server Counter Strike: Source

Martedì 6 Gennaio 2009

Prefazione&Requisiti

Questa guida ha come scopo la creazione di un server dedicato a Counter Strike Source su Linux. Si adatta ad ogni distribuzione, per comodità e stabilità ho dapprima utilizzato Ubuntu Server 8.10 e poi per vari test su Slackware 12.2 e ho notato solamente meno carico sulla ram, ma non ci sono paragoni contro un server Windows, che ha prestazioni davvero ridicole!

Sinceramente pensavo fosse molto più difficile crearlo e molto più facile gestirlo :-)

Non è possibile utilizzare Fastweb come ISP e avete bisogno di un ip statico. Vi consiglio di utilizzare il servizio offerto da

http://www.dyndns.com/

E usare il programma “ddclient”, installabile anche dai repositiry di Ubuntu, per inviare l’ip a dyndns, così vi basterà usare il nome ad esso associato per ritrovare l’ip, oppure semplicemente inserendolo nella ricerca server di Steam.

Sarebbe opportuno avere una connessione HDSL da almeno 2Mb, o al peggio un’ADLS con 1Mb di upload. Le prestazioni della connessione sono fondamentali.

 

Tutti i comandi della guida sono dati come utente root e come directory di installazione ho utilizzato /root/

Scaricare e installare HLDSUpdatetool

Nella cartella /root/

mkdir srcds_l/

cd srcds_l/

wget http://www.steampowered.com/download/hldsupdatetool.bin

chmod +x hldsupdatetool.bin

./hldsupdatetool.bin

Rispondete “yes” alla domanda che vi viene fatta.

NB: Se vi compare un errore del tipo: “sh: uncompress: command not found” quando cercate di eseguire ‘hldsupdatetool.bin’, digitate:

which gunzip

e create un link alla path risultante (se fosse “/usr/bin/gunzip”):

ln -s /usr/bin/gunzip /usr/bin/uncompress

Proseguire aggiornando l’applicazione e scaricando i files di gioco:

./steam

./steam -command update -game “Counter-Strike Source” -dir .

E adesso, tanta pazienza e aspettate il termine del download.

Aggiungere mappe

Il miglior sito da cui scaricare le mappe è:

http://www.fpsbanana.com/maps/

Ma ce ne sono molti altri. Una volta individuata una mappa, scaricatela, ed estraete tutto il suo contenuto nella cartella:

/root/srcds_l/cstrike/maps/

E aggiungere nel files “mapcycle.txt” il nome della mappa.

Configurare il server:

Il files di configurazione sono contenuti nella directory:

/root/srcds_l/cstrike/cfg/

Per modificare i files potete usare un qualsiasi editor di testo, e per agevolarvi la configurazione visitate questi siti che offrono un’interfaccia grafica e restituiscono come output le stringhe! Copia-Incolla ed è fatta!

Le varie funzioni dei files di configurazione:

../cstrike/cfg/autoexec.cfg viene utilizzato solo per i comandi, si esegue una sola volta durante l’inizializzazione di un server.

../cstrike/cfg/server.cfg, invece, viene eseguito ogni volta che cambia la mappa. Tutte le variabili (chiamate cvar) le trovate a questi indirizzi: http://www.cstrike-planet.com/cvarlist

../cstrike/motd.txt è il file che contiene il testo che la gente leggerà quando la mappa cambia o quando un client si collega, potete scriverci quello che volete, è un pò il biglietto di presentazione, potete anche inserire immagini.

../cstrike/mapcycle.txt. Contiene il nome di tutte le mappe che desiderate ruotare sul vostro server. Utilizzate il nome della mappa senza senza l’estensione “. bsp”. Quindi, per la mappa “de_chateau.bsp” nel mapcycle.txt, è sufficiente aggiungere “de_chateau” nel file. Ogni nome della mappa deve essere scritto solo su di una riga di testo.

Queste sono i quattro file di configurazione di default che utilizza un server, è possibile creare altre configurazioni in maniera del tutto personalizzata.

Installare il “Mani-Admin-Plugin”

Il Mani-Admin-Pluigin è il miglior plugin disponibile per amministrare facilmente il server e aggiungere altre funzionalità altrimenti impossibili! Individuate l’ultima versione dal sito ufficiale e scaricatela nella directory /root/:

http://mani-admin-plugin.com/

E poi:

mkdir /root/srcds_l/cstrike/addons

cd /root/

wget http://mani-admin-plugin.com/mani_admin_plugin/v1_2_beta_s/mani_admin_plugin_v1_2_beta_s.zip

unzip mani_admin_plugin_v1_2_beta_s.zip

cp -rf addons/* srcds_l/cstrike/addons/

cp -rf cfg/* srcds_l/cstrike/cfg/

cp -rf materials/* srcds_l/cstrike/materials/

cp -rf sound/* srcds_l/cstrike/sound/

rm -rf addons/ cfg/ mani_admin_plugin_v1_2_beta_s.zip materials/ sound/

Poi create un files “mani_admin_plugin.vdf”

nella directory /root/srcds_l/cstrike/addons/

con il seguente contenuto:

“Plugin”

{

“file” “../cstrike/addons/mani_admin_plugin”

}

Specificate gli utenti amministratori, i gruppi, ecc.

cstrike/cfg/mani_admin_plugin/clients.txt

leggete qui per la spigazione:

http://www.mani-admin-plugin.com/index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemid=25

e andate qui per generarvi facilmente il file:

http://www.wildfireclan.co.uk/?act=maniclients

E infine aggiungete questa stringa nel vostro server.cfg

exec mani_server.cfg

Potete trovare qui tutte le informazioni su questo plugin:

http://www.sourceserver.info/downloads/-mani_admin_plugin_downloads/dokumentation/index.html

Configurare il router:

Bisogna forwardare le porte dal router al server così:

TCP 7002 out

TCP 5273 out

UDP 27010 out

UDP 27012 in and out

UDP 27015 in (if your server runs on this port)

Avviare il server

Il server si può avviare con diversi parametri di avvio. Il comando base è:

./srcds_run -game cstrike

Ma è consigliabile rifinirlo con:

./srcds_run -console -game cstrike +map cs_italy +ip 192.168.1.100 +maxplayers 16 -autoupdate

“+map” è la prima mappa con la quale si inizia a giocare

“+ip” è l’ip pubblico del vostro server

“+maxplayers” è il numero massimo di giocatori che ospiterà il server

Io, per comodità, ho poi creato uno script, e vi consiglio di leggere bene l’output per capire se si è avviato correttamente, per esempio io mi ero accorto che non si avviava il mani admin.

Sicurezza

Questo tipo di configurazione ha delle falle di sicurezza enormi, una volta online il vostro server sarà accessibile a tutti: proteggetevi configurando appositamente il firewall della vostra distribuzione, ancora meglio se utilizzate un firewall hardware o quello integrato del router (e che sia un router buono!). Io con iptables ho chiuso tutte le porte, sia in ingresso che in uscita e ho lasciato libere solo quelle specificate nella configurazione del router, rifiuto tutte le richieste ICMP e visto che uso ssh ho cambiato la relativa porta in ascolto, disabilitato l’accesso come root e l’unico utente che ha accesso (tra l’altro con username e password alfanumerica) ha dei privilegi ridicoli. Non sono un esperto di sicurezza informatica, ma già con questa configurazione e una password di root da 12 caratteri alfanumerici, toglie il lamerone di torno!