La scatola dell’odio.
“Che cosa pensi delle 7 del mattino
stai bene in piedi o vedi a stento il tuo vicino
come ti collochi in un clima di tensione
mi scusi un attimo che scendo col bastone”
[Porno Riviste]
Una persona normale pensa 16 ore al giorno circa, un insonne 24.
Oppure crede di pensare così tanto, ma in realtà sta sognando…
o no?
Con l’insonnia nulla è reale.
Tutto è lontano.
Tutto è una copia di una copia di una copia…
Se ti svegliassi a un’ora diversa in un posto diverso,
ti sveglieresti come una persona diversa?
Finisce che sei diverso anche nella vita reale.
Ma cos’è reale davvero?
La pubblicità ha spinto la gente ad affannarsi
per comperare automobili e vestiti di cui non hanno bisogno.
Finisce che le cose che possiedi, finiscono col possederti.
E fai lavori del cazzo per circondarti di cose che non servono a un cazzo.
La sensazione che hai è di essere una di quelle scimmie spaziali,
fai quel po’ di lavoro per cui sei addestrato.
Tiri una leva,schiacci un bottone,
non capisci niente e a un certo punto muori e basta.
Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne posto.
Non abbiamo la grande guerra ne la grande depressione.
La nostra grande guerra è spirituale,
la nostra grande depressione è la nostra vita.
Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti
che un giorno saremmo diventati miliardari, divi del cinema, rock star…
ma non è così! E lentamente lo stiamo imparando, soffrendo, perché
ci hanno svezzati con pubblicità bellissime e favole a lieto fine.
Una generazione senza palle. Tony sarebbe incazzato nero.
“Io tutto quello che ho a questo mondo sono due cose: le palle e la mia parola,
e le ho sempre onorate, tutte e due, mi sono spiegato?” [Tony Montana]
I nostri genitori erano per noi erano come Dio,
se loro sbagliano, scappano, ti picchiano,
questo cosa ti fa pensare di Dio?
Devi considerare la possibilità che a Dio tu non piaccia,
che non ti abbia mai voluto, che con ogni probabilità Lui ti odi,
non è la cosa peggiore della tua vita? Non abbiamo bisogno di Lui!
Al diavolo la dannazione e la redenzione,
siamo i figli indesiderati di Dio? E così sia!
Se Dio esiste dovrà chiedermi perdono. [Graffito su un muro ad Auschwiz]
Ed è solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.
Così vorrei infilare una pallottola tra gli occhi di tutti i panda
che si rifiutano di fottere per salvare la loro specie.
Vorrei aprire le valvole di scarico delle petroliere
e inondare tutte le spiagge francesi che avrei visto.
vorrei sterminare i monaci tibetani
che non hanno rifiutato di portare le loro armi
e porteranno quelle dei loro padroni.
Vorrei respirare fumo.
Vorrei distruggere qualcosa di bello.
Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati ad arredo-mania.
Ora siamo i sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona.
Omicidi, crimini, povertà, queste cose non mi spaventano.
Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste,
la televisione con 500 canali, il nome di un tizio sulle mie mutande,
i farmaci per capelli, il Viagra, l’arredatrice, poche calorie, Facebook
e tutti quei ragazzi ammassati nelle palestre che cercano di somigliare
a quello che gli dicono Calvin Klein o Tommy Hilfiger.
Io dico: non essere mai completo.
Io dico: smettila di essere perfetto.
E io dico: dai, evolviamoci, le cose vadano come devono andare.
Infilarti le penne nel culo non fa di te una gallina!
L’auto miglioramento è masturbazione, invece l’autodistruzione…
Per me, eh! Forse potrei sbagliarmi.
Ma quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?
Il sangue in gola, il respiro spezzato, la forza di rialzarsi.
Non ti ho dato la precedenza perché non ne avevo voglia.
Ed è un ritorno alle origini quando vedo dalla tua bocca,
che tanto mi infastidiva, uscire un fiume di sangue,
il tuo naso nero e storto, le mani che mi fanno male.
Sono rinato. Dovremmo tutti rinascere, e ricordarci chi siamo.
Siamo una generazione di uomini cresciuti da donne:
non lamentatevi dei gay, dei trans,
e degli extracomunitari che picchiano i vostri figli
siete voi che gli avete tagliato i coglioni
come hanno fatto i vostri genitori a loro volta
sono i reality vi aiutano a non sentirne la mancanza.
Tu non sei il tuo lavoro,
non sei la quantità di soldi che hai in banca,
non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli,
non sei i tuoi vestiti di marca,
non sei speciale,
non sei un pezzo bello, unico e raro,
non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve,
Sei materia organica che si decompone come ogni altra cosa.
“siete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda”
[Sergente Maggiore Hartman]
Facebook è il riassunto di 200mila anni di evoluzione dell’uomo:
Avete smentito il darwinismo.
Ossessionati dal proprio corpo, dall’apparire e dall’estetica.
Adesso mi spiego perché ogni anno i produttori automobilistici
rimettono in vendita lo stesso motore e la stessa componentistica
dell’anno precedente apportando inutili modifiche alla carrozzeria
e la gente si ammazza per comprare “il nuovo modello”.
Vi siete fatti rubare il libero arbitrio, la vostra identità.
Siete abituati a vivere facendo riferimento a dei modelli,
siete le loro marionette. Tagliate i fili.
Spegnete la televisione ed accendete il cervello.
Non siamo ciò che siamo,
siamo la maschera che indossiamo in quell’istante spazio temporale
e come attori del cazzo, siamo contenti quando ci applaudono
e come attori del cazzo, non sappiamo recitare nella parte di noi stessi
fischi.
Abbiamo deluso il pubblico
siamo la nostra stessa delusione ma non sappiamo chi siamo.
Quando per quei pochi minuti non stai:
mangiando, comprando, lavorando, producendo, guidando, scopando
ti chiedi cosa stai facendo?
Scollega il cervello dal televisore e rimettilo sul collo.
Sei felice? Si, no, perché?
Droga, tradimenti, bugie, congetture e divertimenti sfrenati
la schifezze che tutti facciamo per sentirci liberi e felici,
per riempire un vuoto che non esiste
e quindi, che non si riempirà mai.
Non importa che tu sia un ricco Milanese infarinato
o un povero africano morto di fame:
al mondo di te, non gliene frega un cazzo!
Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta.
E devi avere coscienza, non paura. Coscienza che un giorno tu morirai.

E’ più grave di quanto pensassi…….fatti visitare da Marcello : il serenase è la tua ultima speranza !
Tutto cio’ è meraviglioso, sai molte cose che ci sono scritte, le penso quotidianamente, piu’ volte al giorno!
Ma ricordati che il mondo va male perche’ gli intelligenti si fanno troppe demande..
..mentre gli scemi sono sempre sicuri!!
cmq complimenti, bel blog spece le guide di “msf”
marco
Fight Club, troppo vero, crudo e magnificamente raccontato
Qui c’è anche qualcosa di mio… opportunamente mascherato.